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Alla scoperta del Salento più autentico: Porto Selvaggio a Nardò

Icon 10 agosto 2018

Nella splendida penisola salentina, paradiso delle vacanze estive, Porto Selvaggio a Nardò è un piccolo lembo di terra ancora al di fuori dei circuiti di massa, dove è possibile immergersi in una natura realmente incontaminata e assaporare la suggestione di paesaggi senza tempo, che toccano l’anima. Scopriamo insieme dunque le meraviglie di Porto Selvaggio in un viaggio verso il Salento più autentico.

Il Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano

Porto Selvaggio si trova nel cuore del Salento, a pochi chilometri da Nardò, una cittadina in provincia di Lecce di origine antichissima e prezioso scrigno di architetture barocche.

Sulla costa prospiciente, Porto Selvaggio custodisce un territorio unico dal punto di vista naturalistico: fin dal 1980 infatti è stato istituito il parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, un’area naturale protetta, tutelata anche dal FAI.

Esteso su circa 1.120 ettari, il parco vanta una lussureggiante pineta che lambisce 7 chilometri di costa. Prevalentemente rocciosa la costa nasconde ampie insenature, grotte emerse e sommerse e spiagge incontaminate come la splendida marina di Porto Selvaggio, bagnata da un mare turchese. All’interno dell’area protetta, la Palude del Capitano è un fiabesco specchio d’acqua salmastra di origine carsica, proveniente da risorgive a forma di dolina chiamate “spunnulate”.

Inoltrandosi nei sentieri lungo la costa, protetti dalla frescura della vegetazione, è possibile raggiungere luoghi perfetti per isolarsi dalle folle di bagnanti e godere del fascino di una natura realmente selvaggia come il nome promette.

La Baia di Uluzzo

Il territorio di Porto Selvaggio comprende anche la splendida Baia di Uluzzo, caratterizzata dalla presenza di una delle numerose torri di avvistamento che punteggiano la costa salentina.

Per raggiungere il mare dalla strada litoranea è necessario percorrere uno dei numerosi sentieri che conducono alla scogliera e ad alcune calette. L’esperienza di tuffarsi in un mare verde smeraldo, circondati da una natura inviolata o di godere della suggestione del tramonto alle spalle della Torre di Uluzzo, vale sicuramente la passeggiata.

Tutta la zona, inoltre, ha un grande rilievo paleontologico e archeologico perché nelle cavità naturali della scogliera sono stati rinvenuti fossili di animali estinti o, come nella interessantissima grotta del Cavallo, tracce umane risalenti al paleolitico.