Marina Serra: una delle più belle piscine naturali del Salento

17 Ago

Marina Serra: una delle più belle piscine naturali del Salento

La bellezza del Salento è legata non solo alle lunghe spiagge candide, ma anche a quei tratti di costa rocciosi e selvaggi, tra i quali spicca Marina Serra.

La Piscina Naturale più Bella

Marina Serra è una località balneare, parte di Tricase Porto, che si affaccia sul mare Adriatico: lo spettacolo che si presenta al visitatore è un paesaggio caratterizzato dal blu turchese del mare, dal grigio verde delle alte rocce punteggiate di profumata macchia mediterranea.

Un luogo dove vige la tranquillità e il relax, lontano dalle spiagge affollate e caotiche e perfetto per gli amanti del diving e della pesca subacquea viste la profondità delle acque ricche di fauna marina e di cavità carsiche come la splendida “Grotta Matrona“.

Qui, sorge quella che è considerata una delle più belle piscine naturali al mondo: l’acqua assume tonalità caraibiche ed è raggiungibile tramite una scalinata intagliata nella roccia sovrastante. Come tutti i posti belli, anche Marina Serra è ammantata da una sinistra leggenda: si racconta che qui vi abitasse un principe ricco ma maligno al quale i cittadini chiesero di erigere una chiesa. Egli allora chiese al diavolo di erigerla in una sola notte e in cambio gli avrebbe offerto un caprone e un’ostia consacrata;

la chiesa fu eretta ma il principe, che ebbe un improvviso timore di Dio, non tenne fede alla promessa così da scatenare il diavolo che scaraventò in mare la campana della chiesa. Da allora si racconta che nelle notti tempestose si sentano risuonare le campane dal profondo del mare.

Luoghi Storici

Non solo la leggenda, ma soprattutto la storia ha lasciato importanti tracce in questo incantevole luogo. Basti vedere la “Torre Palane” eretta nel XVI secolo per difendersi dai feroci pirati saraceni, e la “Chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo” anch’essa risalente al XVI secolo: questo santuario ricorda dal punto di vista architettonico una piccola fortezza con tanto di piombatoie, dalle quali venivano riversati sui nemici pietre e liquidi roventi. All’interno del santuario vi sono tre altari, tra i quali quello maggiore in pietra leccese sul quale troneggia un’opera di Finoglio.

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