Gli spettacoli naturali salentini: La Grotta Zinzulusa

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Gli spettacoli naturali salentini: La Grotta Zinzulusa

Icon 26 febbraio 2017

Lungo il litorale che si estende da Castro a Santa Cesarea Terme si trova uno dei tesori naturali più preziosi del Salento: si tratta della Grotta Zinzulusa, chiamata in questo modo in riferimento al termine dialettale zinzuli (stracci) utilizzato per descrivere le formazioni carsiche dovute all’attività dell’acqua, specialmente stalattiti, che pendono dall’alto verso il basso all’interno della grotta.

La Zinzulusa è annoverata nel genere dei laghi anchiliani, specchi d’acqua che si trovano in prossimità del mare e che, pertanto, sono dotati di acqua salata.

Uno sguardo all’interno della Zinzulusa

La grotta Zinzulusa è formata da tre parti in cui si distingue un ingresso, ricco di stalattiti e stalagmiti che vengono spesso associati ad oggetti particolari a causa della loro forma; attraversando un corridoio denominato delle meraviglie si può ammirare il trabocchetto, un piccolo lago limpidissimo.

La seconda parte della grotta è conosciuta come cripta , mentre l’ultima parte della Zinzulusa è il fondo, che custodisce le acque del Cocito, un laghetto che ha la caratteristica di essere stratificato, infatti nella parte bassa le acque sono calde e salate, mentre in superficie sono fredde e dolci.

La Zinzulusa: custode di specie particolari

La grotta che fu abitata fin dal Pliocene, custodisce al suo interno innumerevoli fossili di uccelli, bovini, elefanti, cervi ed ippopotami che si sono susseguiti negli anni; è un vero e proprio museo naturale a cielo aperto, in cui gli appassionati potranno ammirare le tracce lasciate dal passato, che hanno resistito ai mutamenti climatici e geografici del Mediterraneo.

È possibile visitare la grotta durante tutto l’anno tramite un’escursione in barca, tenendo in considerazione le condizioni del mare.