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Il Ciolo: un fiordo nel Salento

Icon 11 Maggio 2017

Non molto distante da Santa Maria di Leuca, lungo la costa, c’è una meravigliosa insenatura che offre un panorama davvero incredibile a picco sul mare. Si tratta del cosiddetto “Ciolo”, un piccolo fiordo incastonato nel bel mezzo della costa salentina.

Il Ciolo: tra trekking e tuffi

Il nome Ciolo deriva dalla gazza ladra, detta in salentino Ciola o Giola, tipologia di volatile che un tempo nidificava e si nascondeva in quest’area. Il Ciolo è un profondo canyon; le due sponde sono unite fra loro da un grande ponte chiamato “Ponte Ciolo” situato a 40 metri sul livello del mare. Qui, in questa zona, alcuni si dedicano alla pratica del trekking attraverso le rocce frastagliate, altri sfidano la natura facendo tuffi dal ponte lanciandosi nelle fantastiche acque cristalline sottostanti.

Lì vicino è possibile apprezzare la meravigliosa “Grotta del Ciolo” alla quale si può accedere soltanto via mare. Al suo interno si può scoprire il fascino di un piccolo laghetto nascosto; l’alto costone roccioso è coperto dalla flora sempreverde e da piante indigene come le orchidee selvatiche e il Fiordaliso del Capo di Leuca.

Le grotte marine del Ciolo

All’interno del fiordo esistono alcune grotte marine notevoli per il loro interesse sia paesaggistico che storico. Proprio per questo motivo dal 2006 parte del territorio del Ciolo è stato inserito nel Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase per la salvaguardia della costa orientale salentina, ricca di specie vegetali e animali oltre che di preziosi beni architettonici.

Tra le grotte a ridosso del Ciolo e raggiungibili solo via mare vi sono la Grotta delle Prazziche e la Grotta Piccola. Nella prima vi sono stati importanti ritrovamenti di manufatti risalenti al periodo paleolitico e neolitico, inoltre sono stati rinvenuti resti di fauna africana, come delle ossa di rinoceronte.