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Salento in Bike: gli itinerari più belli

Icon 28 Maggio 2020

Oggi giorno vivere in modo sostenibile dovrebbe essere la parola d’ordine. Avere uno stile di vita green significa adottare atteggiamenti rispettosi verso la Terra, verso gli altri, ma anche verso noi stessi. Il nostro benessere dovrebbe essere la giusta spinta verso il benessere dell’intero pianeta.

Vivere in modo sostenibile è un impegno di cui dobbiamo farci carico se vogliamo prenderci cura di noi stessi. Quale modo migliore se non quello di utilizzare una bicicletta?

In questo modo si entra direttamente in contatto con la natura che ci circonda e, soprattutto, è un ottimo modo che ci permette di scoprire e visitare i nostri paesaggi.

Oggi, poniamo la nostra lente d’ingrandimento sul Salento e, in modo particolare, sulla zona di Porto Selvaggio.

Salento in Bike

Il Salento è, da sempre, conosciuto con l’espressione di Terra dei due mari. Questo perché da un lato è caratterizzato dalla costa ionica, dall’altro da quella adriatica. Entrambe le zone salentine offrono la possibilità di itinerari da percorrere in modo green e, cioè, in bici.

Le bellezze paesaggistiche della costa adriatica, percorribili in bicicletta, si estendono per circa 50 chilometri. Se poniamo come punto di partenza la città di Otranto, si può arrivare facilmente a scorgere il faro di Punta Palascia, il punto più a est della nostra penisola.

A metà tragitto tra Punta Palascia e Porto Badisco, sul tratto litoraneo, troviamo Torre Sant’Emiliano; da qui, si raggiunge in bici il Parco Naturale Regionale Otranto, Bosco di Tricase e Santa Maria di Leuca. In questa parte della natura si trova una quercia molto importante a livello storico, in quanto la leggenda narra che al di sotto di queste fronde, si sia riposato Federico II.

Porto Selvaggio

Il Parco Naturale di Porto Selvaggio è raggiungibile in bici e si trova lungo la costa ionica, tra Gallipoli e Porto Cesareo. L’area naturale si estende per circa mille ettari ed è impreziosita da piccole baie. Queste sono piccole spiagge, amate dai turisti e dagli stessi salentini, costituite da piccoli ciottoli e ghiaia. La bellezza paesaggistica è data dalla loro cornice: una grande e verdeggiante pineta che circonda queste acque cristalline.

Non c’è cosa più rilassante che pedalare in questi spazi incontaminati dove i pini d’Aleppo e quelli italici la fanno da padroni. Ma non solo, la grande pineta è ricca di una fiorente flora che va dalle orchidee al rosmarino, dal mirto al limonio.

Questo itinerario è interessante anche dal punto di vista culturale data la presenza di una nota grotta: la grotta del Cavallo. Qui, attraverso reperti di interesse archeologico, si possono leggere storie legate alla presenza dell’uomo di Neanderthal, in questi territori.