La Grotta di Capelvenere, casa degli uomini del Paleolitico

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La Grotta di Capelvenere, casa degli uomini del Paleolitico

Icon 21 maggio 2017

All’interno del Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano sono presenti diverse grotte, tra cui la suggestiva Grotta di Capelvenere.

Come raggiungere la Grotta di Capelvenere

Il sito è facilmente raggiungibile e si trova lungo la strada litoranea S. Caterina-Porto Selvaggio. La Grotta di Capelvenere è situata proprio al di sotto della Torre dall’Alto, la località è immersa nella natura incontaminata ed è vicina alla splendida Baia di Uluzzo, un altro luogo di rilievo in epoca preistorica.

Attraverso un sentiero caratterizzato da gradoni è possibile arrivare agevolmente alla base dello sperone calcareo, posto a 16 metri sopra il livello del mare. La macchia mediterranea e il mare cristallino incorniciano lo splendido panorama circostante, che si estende a perdita d’occhio da nord a sud. Meta apprezzata e consigliata a tutti gli appassionati di escursioni e bellezze naturalistiche, la Grotta di Capelvenere offre scorci e paesaggi di indubbia bellezza oltre all’affasciante storia che custodisce.

Caratteristiche e storia della grotta

Il sito ha una grande rilevanza a livello storico-archeologico; infatti, è stato oggetto di ricerche e campagne di scavo. La denominazione deriva dalla presenza all’ingresso di piante di felce e i primi studi di questo luogo vengono svolti negli anni ’70. La Grotta di Capelvenere è formata da un unico piccolo ambiente, che nel corso del tempo ha subito diversi smottamenti e frane.

I reperti archeologici scoperti hanno dimostrato che veniva utilizzata come riparo abituale, già nel Paleolitico. Negli anni ’80 è stato trovato un dente umano neandertaliano. Le tracce e le testimonianze umane rinvenute hanno evidenziato la presenza di manufatti litici di epoca neolitica, messapica, greca, romana e medievale.

L’antro non è l’unico presente in questo pezzo di litorale ed è il risultato di fenomeni carsici visibili in altre numerose grotte, dislocate in questo tratto di costa. Infatti, oltre alla Grotta di Capelvenere è possibile visitare anche la Grotta del Cavallo, la Grotta delle Corvine, la Grotta Luigino Marras e la Grotta di Uluzzu.