Le guardiane del Salento: scopri le torri costiere

23 Mag

Le guardiane del Salento: scopri le torri costiere

Il Salento è una terra ricca di paesaggi mozzafiato di cui non vorrete più fare a meno per la scelta delle vostre vacanze estive.

La storia del Salento è ricca di cinte murarie, borghi, castelli che in epoca Barocca venivano edificati secondo un ordine architettonico che ancora oggi riecheggia nei resti rinvenuti. Le famose torri che caratterizzano questa terra hanno avuto un ruolo preponderante per gli abitanti, erano infatti l’unico mezzo per difendere il centro città dall’assedio dei pirati e dall’esercito turco.

Storia delle Torri Costiere

Le torri costiere vennero costruite attorno al XVI secolo per una questione di sicurezza. In quest’epoca le incursioni da parte dei pirati erano davvero molte e gli abitanti, principalmente contadini, non avevano i mezzi necessari per difendersi autonomamente.

In virtù di questo fatto si decise di erigere le torri costiere per proteggere la città dagli attacchi di pirati e barbari che avevano come obiettivo quello di depredare di tutte le ricchezze quello che una città marinara poteva possedere. In quasi tutto il litorale salentino si trovano questi giganti del mare che si estendono da Otranto a Leuca e fino ai litorali minori.

Le torri non venivano edificate dai cittadini stessi ma vi era un accordo, chi avrebbe costruito la torre sarebbe diventato il proprietario e ne avrebbe esercitato il controllo. Il capitano di torre era il ruolo di cui l’acquirente veniva investito: egli doveva assicurare agli abitanti il massimo rigore per vigilare sulla sicurezza della città.

La struttura della torre prevedeva una pianta quadrata, al piano terra si trovava una cisterna dove veniva raccolta l’acqua e la ronda veniva effettuata sulla terrazza in modo tale da avere una visione a 360 gradi dell’arrivo di un eventuale pericolo. Chi svolgeva l’attività di guardia era dotato di cannoni e spade per essere pronto ad un possibile attacco dei pirati o dei turchi.

Il materiale con cui vennero edificate le torri non prevedeva in alcun modo l’uso dell’acqua salata, altrimenti la malta sarebbe risultata troppo dura e impossibile da maneggiare, molto importante era la scelta del luogo dove la torre sarebbe stata eretta, perché doveva essere un luogo predisposto alla costruzione senza incorrere nel pericolo di crollo.

Le Torri Costiere al giorno d’oggi

Le torri sono situate lungo tutto il litorale salentino e alcune rispecchiano ancora oggi il loro antico splendore, essendo ancora intatte.

A quasi venti chilometri da Lecce è possibile vedere la Torre Specchiolla a due piani, costruita in difesa dagli attacchi dei Saraceni nel XVI secolo. Restando sempre vicino a Lecce è possibile vedere quel che resta della Torre Rinalda, edificata come la maggior parte delle torri da blocchi di carparo, un materiale caratteristico del Salento.

Vicino a Gallipoli si trova Torre Suda, che ottenne questo pseudonimo perché alla fine del conflitto turco i contadini decisero di utilizzarla come punto di raccolta dell’acqua piovana e spesso vi erano delle infiltrazioni che facevano sembrare che la torre sudasse.

Ad Otranto vi è Torre Sant’Andrea, oggi sede dell’ufficio della Capitaneria di Porto. Avere la possibilità di vedere questi resti permette al visitatore di immedesimarsi nell’antico passato di cui oggi abbiamo solo delle testimonianze storico culturali.

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