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Alla scoperta del borgo di Galatina

Icon 22 Aprile 2020

A circa 20 km da Lecce sorge il centro abitato di Galatina, un suggestivo borgo del Salento il cui fascino ha stregato persino la celebre rivista Forbes che, in un approfondimento sul Salento divenuto nel corso degli anni una meta sempre più amata dai turisti d’Oltreoceano, ha decantato le lodi del borgo, elogiandone lo straordinario patrimonio artistico racchiuso nel piccolo centro storico del paese.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria: l’attrazione principale del borgo

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria è, per distacco, il principale monumento del borgo di Galatina. La storia dell’edificio religioso è strettamente collegata con quella della famiglia Orsini del Balzo, tra le più importanti che il territorio del Salento ha conosciuto durante la sua storia.

Infatti, gli spettacolari affreschi presenti all’interno della chiesa vennero commissionati dalla contessa di Lecce Maria d’Enghien, sposa di Raimondo Orsini del Balzo. Su volere della duchessa, valenti artisti locali realizzarono un ciclo di affreschi che rimandasse direttamente alla scuola di Giotto. A tal proposito, si ricorda che Maria d’Enghien visse tra la seconda metà del XIV e la prima metà del XV secolo, morendo all’età di 79 anni a Lecce. Il ciclo di affreschi ha per protagonista Santa Caterina, vissuta nel IV secolo e figlia del re Costa. Sempre all’interno della basilica di Santa Caterina d’Alessandria è custodita una reliquia della santa (un dito che le sarebbe stato strappato da Raimondo in occasione di un pellegrinaggio presso il monte Sinai).

Oltre alla basilica, impreziosita dal ciclo di affreschi commissionato dalla duchessa Maria d’Enghien, Galatina offre il suo volto migliore tra le vie del centro storico. Qui infatti i turisti possono ammirare le altre meraviglie del borgo medievale salentino, tra cui si annoverano il Palazzo Orsini, il Palazzo del Sedile e il Palazzo Mongiò dell’Elefante. Il primo – Palazzo Orsini – in passato ospitò ammalati e mendicanti. Il Palazzo del Sedile, la cui costruzione risale al XV secolo, è noto invece per le sue decorazioni rinascimentali visibili sulla facciata esterna. Infine, il Palazzo Mongiò dell’Elefante è fra i tre quello di maggiore interesse artistico dal momento che ogni anno ospita eventi e mostre culturali.

La Cappella di San Paolo: le origini della danza della taranta

La danza della taranta è conosciuta in tutto il Salento (e non solo). Si tratta della danza salentina per eccellenza, a cui da diversi anni viene dedicato l’appuntamento noto come Notte della Taranta.

Ogni anno sono migliaia i turisti che raggiungono il Salento per partecipare all’evento clou della stagione estiva. Cosa c’entra però Galatina con tutto questo? Non tutti sanno che il borgo dell’entroterra leccese ospita la Cappella di San Paolo, ossia il luogo dove le donne in preda a deliri perché morse dalla tarantola venivano condotte per chiedere la guarigione. Il processo di risanamento avveniva tra frenetiche danze al ritmo di nenie e tamburelli. Da qui il mito della danza della taranta.