Scopri il Salento

RICHIEDI UN PREVENTIVO

La signora del barocco: benvenuti a Lecce

Icon 28 Aprile 2020

Lecce è una delle città più importanti e della Puglia che si distingue per l’inestimabile patrimonio artistico ma anche per le sue bellezze naturali, come il Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio. Eppure, per molto tempo è rimasta ai margini del turismo, visitata solo come meta estiva durante le vacanze al mare.

Finalmente, è ormai qualche anno che Lecce è riuscita a farsi conoscere e ad imporsi come città d’arte italiana. La bellezza di Lecce sta nell’accogliere al suo interno diversi stili artistico-architettonici, che spaziano dall’età romana passando per medioevo e rinascimento, fino a diventare culla del barocco italiano.

Il barocco leccese

Il barocco si diffuse in questa città nel corso del 1600, sotto la dominazione spagnola e si declinò in edifici con decorazioni sgargianti e pietre, definite infatti leccesi, fatte di calcare compatto con colori dorati e caldi, facili da lavorare con lo scalpello. Visitando Lecce sarà possibile ritrovare espressioni del barocco e della pietra leccese non solo in chiese e monumenti, portali o guglie ma anche in facciate di abitazioni private.

Per accedere alla zona della città vecchia si passa sotto Porta Napoli, eretta in onore del re Carlo V nel 1548. Una volta all’interno di questo quartiere, si potrà godere della vista di antichi palazzi, botteghe artigianali che lavorano ancora oggi la pietra leccese ed oggetti in cartapesta. Tra le chiese più belle si ricorda la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza e di Santa Maria di Costantinopoli, insieme alla Basilica di Santa Croce, vero e proprio simbolo del barocco leccese. Quest’ultima si trova in Via Umberto I, a fianco del Palazzo Adorno, di origine cinquecentesca.

I palazzi e le piazze di Lecce

Nel 1539, Carlo V volle costruire una residenza e affidò il progetto all’architetto Gian Giacomo dell’Acaya. Nacque così il Castello di Carlo V a Lecce, fondato su una preesistente fortificazione, risalente al XIII e XIV sec, questa struttura ha svolto per secoli la funzione di difesa del territorio, per poi passare a essere luogo di spettacoli teatrali, intorno al XVIII.

Ancora fra gli ultimi trent’anni dell’Ottocento e fino agli anni ‘80 del Novecento fu sfruttata come caserma, fino a quando diventò la sede dell’Assessorato alla Cultura, proprietà del comune di Lecce. Al suo interno diversi eventi culturali si susseguono, intervallandosi a manifestazioni di carattere enogastronomico.

Cuore della vita leccese è invece Piazza Sant’Oronzo, dalla pavimentazione a mosaico, il vero e proprio salotto della città, insieme a Piazza del Duomo. Lecce è altresì nota per le sue testimonianze di epoca romana, come l’anfiteatro del II sec d.C., che poteva ospitare, al tempo dei giochi e degli spettacoli, circa 20.000 persone. Purtroppo, dopo i forti terremoti, l’intera struttura fu devastata e ridotta in macerie. Fu solo all’inizio del 1900 che, tramite lavori di scavo, gli venne donata una nuova vita.

Infine, gli amanti della natura, troveranno a Lecce la rigogliosa Villa Comunale.