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Santa Maria al Bagno: scopri cosa vedere

Icon 28 Aprile 2020

Santa Maria al Bagno è una delle più rinomate località balneari del Salento: è una delle marine di Nardò, da cui è distante appena 7 km, e custodisce un importante patrimonio storico e culturale che, assieme al mare cristallino che ne bagna le spiagge sabbiose e i tratti rocciosi, la rendono un borgo tutto da vivere e scoprire.

Santa Maria al Bagno: cenni storici

I reperti rinvenuti nella Grotta del Fico, quali frecce e cocci di ceramiche, dimostrano che il territorio è stato abitato dall’uomo sin dalla preistoria. Si sviluppò poi come borgo di pescatori abitato dai messapi fino alla colonizzazione nel 270 a.C. da parte dei romani, che qui costruirono le terme e il porto Emporium Nauna. Nel XII secolo la cittadina divenne sede dei Cavalieri Teutonici e, grazie alla presenza di un monastero, fu meta di pellegrinaggio da parte di coloro che avevano partecipato alle crociate.

Il decadimento di Santa Maria al Bagno inizia nel medioevo, con gli attacchi dei pirati prima e con quelli veneziani poi: proprio in questo periodo nacque uno dei monumenti simbolo di Santa Maria al Bagno, ovvero la Torre del Fiume di Galatena: in passato era una torre di avvistamento frutto del sistema difensivo messo a punto nel ‘500 da Carlo V per contrastare le incursioni saracene. La torre aveva le sembianze di un castello e fu costruita sulle rive del fiume Galatena, ma distrutta da attacchi ed eventi sismici, restano solo 4 grandi colonne affacciate sul mare e simbolo dell’antica imponenza della Torre.

La rinascita di Santa Maria al Bagno inizia nel XIX secolo, quando gli abitanti più ricchi di Galatone vi costruirono le loro dimore, facendone così un frequentatissimo luogo di villeggiatura.

Cosa vedere a Santa Maria al Bagno

Oltre alla Torre del Fiume di Galatena, c’è un altro luogo da visitare a memoria di una pagina di storia vissuta dal borgo: si tratta del Museo della Memoria e dell’Accoglienza, affacciato sulla splendida baia che bagna il borgo salentino.

Qui infatti, tra il 1943 e il 1947, vennero ospitati gli ebrei scampati al terrore dei campi di concentramento, e qui nacquero persino una piccola sinagoga e un Kibbutz. Il museo racchiude materiale audiovisivo, murales di rifugiati come Zivi Miller, una biblioteca e una emeroteca, in memoria di quel momento di profonda solidarietà che ha contraddistinto Santa Maria al Bagno e che le è valsa anche la Medaglia d’Oro al Merito Civile consegnata nel 2005.

A Santa Maria al Bagno non si può non visitare anche per l’Acquario del Salento, nato per preservare il prezioso patrimonio archeologico e naturalistico del Mar Mediterraneo. L’acquario comprende 17 vasche dove sono riprodotti fedelmente gli habitat della fauna marittima locale, dagli echinodermi ai crostacei: molto interessanti poi la Sala del Mare Aperto e la Sala del Mare Profondo dove è possibile ammirare le riproduzioni di relitti di una nave romana e di un aeroplano risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Molto interessante è poi l’area multimediale e le iniziative ludiche che allieteranno anche i visitatori più piccoli.